Dibattito: Università e Mondo del Lavoro


Per ragioni storiche e sociali, l’Università si articola sempre più in dialogo con il mondo del lavoro. L’esigenza di applicazione delle competenze acquisite nei percorsi di studio modifica le stesse offerte formative, indirizzandole verso le esigenze dei contesti lavorativi (1). Le classifiche degli atenei, spesso oggetto di perplessità e obiezioni, mettono al centro con sempre maggiore insistenza le prospettive lavorative offerte dalle Università e dai corsi di studio (2). Per quanto concerne alcuni corsi esplicitamente rivolti all’impiego, l’incremento percentuale del salario diventa il criterio principale di distinzione (3).

Ma questo stato di cose è da ascrivere alla funzione e alla natura stessa dell’Università? Oppure l’Università deve essere considerata secondo altri criteri? Lo scopo dell’Università è stare al servizio del mondo del lavoro, oppure ha un ruolo culturale più ampio, che non si esaurisce nel garantire le opportunità professionali degli studenti? Con quali argomenti si può sostenere l’una o l’altra posizione? La risposta a queste domande differisce tra diverse discipline, ad esempio quelle scientifiche e quelle umanistiche?


Proposizione

Oscar Pasquali – Country Manager, Generation Italy

Sabrina Burgoni – Docente di Psicologia sociale delle Organizzazioni e dei Servizi, Università Vita-Salute San Raffaele

Opposizione

Renato Pettoello – Professore di Storia della Filosofia Contemporanea, Università degli Studi di Milano

Marco Ugo Grazioli – Presidente di The European House – Ambrosetti


Il dibattito è accessibile gratuitamente con il biglietto disponibile su Eventbrite. Si consiglia di presentarsi con quindici minuti di anticipo rispetto all’orario programmato di inizio dell’evento.


Evento organizzato nell’ambito del festival Milano Partecipa, con il sostegno di Comune di Milano e Fondazione Cariplo


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